Per chi ama i giochi da tavolo e di carte tradizionali italiani, è davvero difficile non lasciarsi conquistare dalla Cirulla.
Ritmata, imprevedibile e piena di colpi di scena fino all’ultima mossa, rappresenta una delle varianti più frizzanti e dinamiche della più classica Scopa.
Non ci hai mai giocato? Niente paura: in questo articolo esploreremo le origini, le regole fondamentali, i punteggi e le particolarità che rendono questo passatempo un’icona tra i giochi del Nord Italia.
La Cirulla appartiene alla grande famiglia dei giochi di presa derivati dalla Scopa, ma porta la partita su un livello del tutto diverso.
Rispetto al gioco tradizionale, infatti, la Cirulla aggiunge un pizzico di adrenalina in più grazie alle combinazioni speciali da dichiarare all’inizio di ogni turno, all’introduzione di una carta jolly e a un sistema di prese molto più versatile, dove la somma matematica del valore delle carte ha un ruolo cruciale.
Solitamente si gioca a Cirulla in due oppure in quattro – in questo caso a coppie – ma partiamo dall’inizio…
Le radici della Cirulla sono profondamente legate alla Liguria, in particolare alla zona di Genova, ma il gioco si è velocemente diffuso a macchia d’olio in tutto il Basso Piemonte e nelle regioni limitrofe.
Nei bar di paese e nei circoli ricreativi liguri, la partita viene affrontata tradizionalmente con il mazzo da 40 carte genovesi – caratterizzato dai semi francesi ma con figure a mezza figura e numeri ridotti – anche se ci si adatta benissimo anche ad altre carte, come ad esempio le piacentine.
Le regole di base per giocare a Cirulla sono semplici da apprendere ma richiedono un’ottima prontezza di calcolo.
Il mazziere distribuisce infatti 3 carte a ciascun giocatore, ne posiziona 4 scoperte al centro del tavolo e qui inizia il bello.
La primissima cosa da fare a questo punto è calcolare il totale delle 4 carte in tavola, perché:
Una volta avviato il turno, che prosegue in senso antiorario, ogni giocatore calerà quindi una carta.
La presa classica avviene quando la propria carta corrisponde al valore di una carta in tavola oppure alla somma di più carte presenti (come nella Scopa).
La vera particolarità della Cirulla è però il fatto che si possa catturare una o più carte dal tavolo anche quando la somma tra la carta giocata e quelle a terra dà come risultato 15.
Anche se l’impostazione di partenza è simile, giocare a Cirulla garantisce un ritmo decisamente più elevato.
Le differenze chiave rispetto alle regole della Scopa tradizionale sono essenzialmente 3: la regola del 15, la presenza della Matta, e la possibilità di “bussare” quando si hanno in mano combinazioni particolarmente fortunate.
Inoltre, la presenza di bonus molto ricchi come la “Grande” – di cui parleremo meglio tra poco – fa sì che l’esito di un match rimanga incerto fino alla fine, capovolgendo spesso i risultati all’apparenza già scritti.
Di solito la partita si conclude quando un giocatore o una coppia valica la soglia dei 51 punti e i punteggi storici ricalcano in gran parte quelli della Scopa.
Accanto alle prese tradizionali citate qui sopra, un peso enorme sui punteggi finali è dato da alcune combinazioni speciali sul seme di Denari (o Quadri).
All’inizio di ciascuna mano – subito dopo aver ricevuto le 3 carte, dopo aver verificato se al mazziere è stato baciato dalla fortuna o meno e prima di iniziare a giocare – il giocatore ha l’opportunità di “bussare” (ossia dare un colpetto con le nocche sul tavolo) se possiede in mano una delle seguenti particolari combinazioni.
Se sommando le 3 carte in mano si ottiene un totale pari o inferiore a 10, il giocatore mostra la mano agli avversari e incassa immediatamente 3 punti.
Se si ha la fortuna di servire un tris di carte del medesimo valore, si bussa per ottenere subito 10 punti. Inoltre, se il giocatore usa questa mano per pulire il tavolo da gioco, gli viene riconosciuta anche una scopa.
Un altro ingrediente che rende le partite imprevedibili è la Matta, identificata tradizionalmente nel 7 di Cuori.
Chi possiede o cala la Matta ha infatti il vantaggio di poterle assegnare un qualsiasi valore numerico a scelta tra 1 e 10. Tale camaleontismo permette di completare agevolmente una presa difficile, facilitare una bussata o blindare la conquista della Primiera e del Settebello.
Negli ultimi anni la Cirulla ha travalicato i confini delle osterie e delle sale da gioco liguri per conquistare una vastissima community sul web.
Oggi è possibile sfidarsi comodamente da casa sia su piattaforme web che su numerose app per smartphone e tablet.
Che si cerchi una partita veloce in multiplayer contro avversari reali o una sfida contro il computer per allenare i riflessi matematici, l’esperienza di gioco rimane coinvolgente e fedele alla tradizione.
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