La dama italiana è un gioco da tavolo che risulta essere una variante del diffusissimo gioco della dama.

Il gioco ha un’antichissima storia e tradizione, tanto che iniziò ad assumere la forma che conosciamo noi circa nel XVI secolo; il primo documento sulla dama, infatti, venne scritto nel 1547, mentre quello più antico sulla dama italiana risale al 1830.

Come funziona la dama italiana?

La dama italiana prevede la partecipazione di due giocatori e richiede l’uso di una damiera costituita da 64 caselle, 32 di colore bianco e 32 di colore nero.

Le pedine a disposizione dei giocatori sono 24, 12 nere e 12 bianche, e devono essere disposte sulle caselle più scure (i così detti “cantoni”), che devono essere sempre sulla destra di ogni giocatore.

A ogni casella viene assegnato un numero che va dall’1 al 32 e l’obiettivo del gioco è uno solo: eliminare quante più pedine possibile all’avversario.

Vediamo le regole nel dettaglio.

Regole per muovere le pedine

Le pedine bianche sono sempre quelle che aprono la partita e, da questo momento in poi, i giocatori muoveranno le loro pedine una mossa per volta, alternandosi: bianco, nero, bianco e via dicendo.

Le pedine, a differenza del gioco degli scacchi per esempio, devono essere mosse sempre in avanti di una casella, seguendo quelle scure; quando arrivano alla base della scacchiera avversaria, queste diventano dame, delle pedine speciali che si distinguono dalle altre poiché vengono sovrapposti due pezzi dello stesso colore.

A differenza delle altre pedine, le dame possono muoversi sia avanti che indietro.

Le pedine “normali” non possono eliminare le dame, mentre le dame possono eliminarsi solo tra loro.

Come si effettua la presa nella dama italiana?

La presa di una pedina è sempre obbligatoria: quando due pedine di colore diverso si incontrano e dietro una di esse vi è una casella libera sulla stessa diagonale, il giocatore è obbligato a mangiarla.

Dopo la prima presa, il giocatore può continuare a catturare pezzi, fino a un massimo di 3.

Il soffio, invece, è la possibilità di eliminare una pedina che avrebbe dovuto eseguire una mossa, ma che ha fatto diversamente: il nome deriva dal fatto che il giocatore che prende la pedina causa della presa mancata, ci soffia sopra.

Come detto in precedenza, la pedina può mangiare solo in avanti, su due diagonali, mentre la dama può agire su tutte le diagonali poiché può muoversi in qualsiasi direzione.

Dopo la prima presa, la dama può continuare a catturare prezzi a oltranza.

Per dama a pedina è obbligatorio mangiare sempre nella parte dove c’è la maggior parte di pezzi in presa.

Nel caso in cui una dama possa scegliere se mangiare un’altra dama o una pedina, dovrà sempre optare per i pezzi di maggiore qualità.

Come si vince a dama italiana?

Le partite di dama italiana hanno due esiti possibili: la vittoria di uno dei due giocatori o il pareggio.

La partita, di regola, viene vinta quando l’avversario si ritrova senza pezzi da muovere e si ritrova senza avere la possibilità di fare alcuna mossa poiché i pezzi a sua disposizione sono bloccati.

Il pareggio, invece, può essere deciso di comune accordo tra i due giocatori dopo che la partita è in fase di stallo oppure quando le posizioni dei pezzi sulla damiera si ripetono per 3 volte durante il match.

Come puoi vedere, la dama è un gioco all’apparenza semplice, ma che in realtà richiede tanta lungimiranza e strategia. Ora, non ti resta che metterti alla prova: buon divertimento!

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