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Che carte si usano nei casinò: guida completa tra mazzi, marche, fiches e croupier

Ti sei mai chiesto che carte si usano nei casinò? Sono uguali a quelle che hai nel cassetto di casa? E chi le dà, chi le mischia, quanto valgono quelle fiches colorate? Nel nostro articolo trovi tutte le risposte, spiegate in modo semplice.

Continua la lettura, se vuoi saperne di più.

Che carte si usano nei casinò?

Nella stragrande maggioranza dei casinò si gioca con le carte francesi: il classico mazzo da 52 carte diviso in quattro semi (cuori, quadri, fiori, picche). 

Niente carte regionali italiane, insomma: quelle le trovi al bar sotto casa, non al tavolo verde. Se ti incuriosiscono le tante varianti di carte da gioco esistenti, dai un’occhiata alla sezione dove ti abbiamo raccontato tutto, ma proprio tutto, sui tipi di carte da gioco.

La vera differenza però rispetto ai mazzi di carte che trovi a casa è il materiale: i casinò usano carte in plastica, molto più resistenti, che non si piegano e durano a lungo. 

Inoltre, su ogni carta i numeri e i simboli stampati negli angoli (i cosiddetti “indici“) sono spesso più grandi del normale: così il giocatore capisce al volo che carta è anche da lontano o con le carte distese sul tavolo, senza doverle prendere in mano.

E quando un mazzo è ormai usurato? Non viene semplicemente buttato: viene “annullato”, cioè reso inutilizzabile per il gioco. Lo si fa tagliando un angolo a tutte le carte oppure, come succede spesso nei casinò di Las Vegas, facendo un buco al centro di ogni carta. Il motivo è di sicurezza: se quel mazzo dovesse riapparire a un tavolo, il taglio o il buco lo renderebbero subito riconoscibile come “non valido”, impedendo a qualcuno di rimettere in gioco di nascosto carte vecchie o, peggio, truccate.

Ed ecco spiegato un piccolo mistero che forse ti sarà capitato di notare: i casinò non gettano questi mazzi, ma li rivendono come souvenir, proprio bucati o con l’angolo tagliato. È il motivo per cui chi torna da Las Vegas porta spesso a casa quelle simpatiche carte col buco al centro: un ricordo del viaggio che, non potendo più essere usato per imbrogliare, può tranquillamente finire in vendita.

Che marca di carte usano i casinò?

Non c’è una marca unica di carte da gioco utilizzate nei casinò, ma alcuni nomi sono dei punti di riferimento:

  • KEM – americane, in acetato di cellulosa, morbidissime al tatto.
  • Copag – brasiliane, in plastica PVC super resistenti.
  • Modiano – di tradizione italiana (Trieste), stile europeo.
  • Fournier – spagnole, eleganti e affidabili.
  • Bee e Bicycle – storici marchi USA.
  • Gemaco – molto usate nei grandi casinò di Las Vegas.

La scelta dipende dal casinò e dipende da fattori come tipo di gioco, il budget e la voglia e possibilità di personalizzare le carte con il proprio logo.

Quali carte si usano per il poker?

Anche il poker, Texas Hold’em in testa, usa il mazzo francese da 52 carte, senza jolly. I valori vanno dal 2 all’Asso e i quattro semi valgono tutti allo stesso modo. 

Vuoi capire come funziona senza rischiare un euro? Parti dal poker gratis: è il modo migliore per imparare regole e combinazioni con calma.

Perché le carte sono 52 nel mazzo?

Semplice matematica: 4 semi × 13 valori = 52. Attorno a questo numero girano un sacco di curiosità affascinanti: 52 come le settimane dell’anno, 4 semi come le stagioni, 13 valori come le settimane di ogni stagione, rosso e nero come giorno e notte. Belle suggestioni, certo, ma occhio: non c’è alcuna prova storica che il mazzo sia stato creato apposta per “imitare” il calendario. Sono curiosità simpatiche, non fatti accertati.

Chi dà, distribuisce e mischia le carte al casinò?

Il protagonista al casinò è il croupier (o “dealer“, in inglese). È lui a dare e distribuire le carte da gioco ai giocatori seguendo regole precise. E chi le mischia? Di norma sempre lui, ma con qualche variazione:

  • A mano, nelle partite più tradizionali e in molte sale da poker.
  • Con le macchine mescolatrici automatiche, sempre più diffuse perché velocizzano il gioco e azzerano il rischio di trucchi.

Nelle grandi sale da poker spesso c’è un croupier dedicato a ogni tavolo: distribuisce, mischia (o controlla la macchina) e fa rispettare le regole, senza mai partecipare al gioco. Così resta tutto imparziale.

Cosa sono le fiches e come si usano nei casinò?

Le fiches sono i gettoni che al casinò sostituiscono i contanti. Funzionano così: cambi i tuoi soldi in fiches, punti le fiches al tavolo e, alla fine, le riconverti in denaro alla cassa. Semplice e ordinato. Attenzione però: le fiches valgono solo dentro il casinò che le emette, fuori non sono soldi spendibili. Si usano perché rendono il gioco più rapido, riducono gli errori con il contante e sono un’arma in più contro le frodi.

Quanto vale una fiche?

Non c’è un valore unico per le fiche: dipende dal colore. Esiste però una scala di colori abbastanza diffusa a livello internazionale, più o meno questa:

  • Bianco → 1
  • Rosso → 5
  • Verde → 25
  • Nero → 100
  • Viola → 500
  • Arancione → 1.000 e oltre

Importante: questo valore non è uno standard mondiale obbligatorio. Ogni casinò può avere i suoi colori e i suoi valori, quindi prima di giocare guarda sempre la tabella al tavolo o chiedi al croupier. Meglio sapere quanto stai puntando, no?

Come contare le carte al casinò?

Il famoso “conteggio delle carte” riguarda soprattutto il blackjack. L’idea è tenere a mente le carte uscite per capire se nel mazzo restano carte vantaggiose. 

Il metodo più noto è l’Hi-Lo:

  • Carte basse (2-6) → +1
  • Carte medie (7-8-9) → 0
  • Carte alte (10, figure, Asso) → −1

Quando il conteggio è alto e a tuo favore, in teoria conviene puntare di più. 

Due cose importanti, però: contare le carte a mente non è reato, ma i casinò sono soggetti privati e possono allontanarti se sospettano che lo fai. In più oggi è difficilissimo, perché si usano tanti mazzi insieme e macchine che rimescolano in continuazione. Usare dispositivi elettronici per contare, invece, quello sì che è illegale.

Cosa giocare al casinò per vincere?

Diciamolo chiaro: nessun gioco garantisce la vittoria. Tutti danno al banco un vantaggio matematico, quindi sul lungo periodo è la casa a essere avvantaggiata. 

Detto questo, alcuni giochi hanno un margine più basso e premiano l’abilità:

  • Blackjack: con la “strategia di base” il vantaggio del banco scende intorno allo 0,5%.
  • Baccarat: la puntata sul banco ha un margine basso (circa l’1%).
  • Video poker: alcune varianti, giocate bene, restituiscono molto.
  • Poker: qui giochi contro altre persone, non contro il banco, quindi l’abilità conta davvero.

Il consiglio? Gioca a ciò che conosci e che ti diverte, con limiti chiari di tempo e di soldi.

Il gioco è riservato ai maggiorenni e può causare dipendenza. Gioca sempre in modo responsabile.

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