Il Solitario della Bastiglia, anche conosciuto come Peg Solitaire, è un classico rompicapo che si gioca in solitaria.
L’obiettivo del gioco è quello di eliminare progressivamente tutte le pedine dal tabellone, fino a lasciarne idealmente solamente una al centro. Nonostante la sua apparente semplicità, questo solitario nasconde una profondità strategica sorprendente, in grado di appassionare giocatori di tutte le età.
Scopriamolo insieme!
Le origini del Solitario della Bastiglia sono in realtà piuttosto incerte; la leggenda più diffusa ne attribuisce l’invenzione a un prigioniero rinchiuso nella Bastiglia durante il XVIII secolo, che avrebbe creato questo passatempo al fine di alleviare la noia della prigionia.
Tuttavia, la prima documentazione certa del gioco risale al 1697, quando apparve alla corte di Luigi XIV, in Francia.
Alcuni storici sostengono però che possa avere origini ancora più antiche, forse nel XVII secolo, con possibili radici anche in Germania, dove era conosciuto come “Steckhalma“.
In ogni caso, il gioco si diffuse piuttosto rapidamente in tutta Europa durante il XVIII secolo, diventando popolare nella maggior parte dei salotti aristocratici, per poi raggiungere l’Inghilterra e le Americhe nel XIX secolo.
Una caratteristica interessante del Solitario della Bastiglia è la varietà di configurazioni del tabellone disponibili. Nel corso dei secoli sono infatti state sviluppate diverse versioni, ciascuna con il proprio layout e livello di difficoltà.
Il tabellone a croce è la configurazione più classica e diffusa in Europa, con 33 posizioni disposte a forma di croce greca e un foro centrale tipicamente vuoto all’inizio. Offre un buon equilibrio tra difficoltà e giocabilità.
Il tabellone triangolare è la variante più comune negli Stati Uniti, dove è spesso presente nei ristoranti. Presenta 15 posizioni disposte in triangolo equilatero ed è generalmente considerato più accessibile per i principianti.
Il tabellone circolare presenta le pedine disposte invece in cerchi concentrici e offre dinamiche di gioco leggermente diverse, mentre il tabellone ottagonale è una variante più rara, con otto lati simmetrici che rappresenta una sfida diversa per giocatori esperti.
Le regole del Solitario della Bastiglia sono semplici ma padroneggiare il gioco richiede pratica e strategia.
Il gioco inizia con tutte le posizioni occupate da pedine (palline) eccetto una che rimane vuota, tipicamente al centro nella versione a croce, o al vertice in quella triangolare.
Una pedina può muoversi solo “saltando” sopra una pedina adiacente per atterrare in una posizione vuota immediatamente oltre. Il movimento deve essere ortogonale (orizzontale o verticale, mai diagonale) e la pedina saltata viene rimossa dal tabellone. Non è possibile spostare una pedina semplicemente in uno spazio vuoto: a differenza della dama classica, il salto è obbligatorio.
L’obiettivo del gioco è quello di eliminare tutte le pedine dal tabellone tranne una. Nella soluzione ideale, l’ultima pedina dovrebbe trovarsi nella posizione inizialmente vuota. La partita termina quando non sono più possibili mosse.
Risolvere il Solitario della Bastiglia richiede una strategia ben pianificata.
Ecco i principi fondamentali.
Mantenere una disposizione simmetrica delle pedine aumenta le opzioni di mossa e riduce il rischio di stallo. Nella croce classica, cercare di mantenere l’equilibrio tra i quattro bracci.
Le pedine ai bordi sono più difficili da eliminare. È consigliabile concentrarsi sulla loro eliminazione nelle fasi iniziali e medie, lasciando le pedine centrali per le mosse finali.
Mantenere flessibilità nella zona centrale permette più opzioni nelle fasi conclusive.
Visualizzare sempre almeno 2-3 mosse future prima di agire. Con la pratica si riconoscono pattern ricorrenti che richiedono sequenze specifiche di mosse.
Non isolare prematuramente pedine singole in posizioni da cui non possono più essere eliminate. Evitare di concentrarsi troppo su un’area del tabellone, creando squilibri fatali.
Un errore molto comune è confondere il Solitario della Bastiglia con la Dama Cinese, ma non sono la stessa cosa!
| Caratteristica | Solitario della Bastiglia | Dama Cinese |
| Numero di giocatori | 1 giocatore (solitario) | 2-6 giocatori (competitivo) |
| Tipo di gioco | Rompicapo logico individuale | Gioco competitivo multiplayer |
| Forma del tabellone | Croce, triangolo, cerchio o ottagono | Stella a sei punte |
| Numero di posizioni | 33 (croce) o 15 (triangolo) tipicamente | 121 posizioni (stella standard) |
| Configurazione iniziale | Tutte le posizioni occupate tranne una | Ogni giocatore ha 10-15 pedine nella propria base |
| Movimento delle pedine | Solo saltando sopra pedine adiacenti (ortogonale) | Spostamento in spazi adiacenti o salti (6 direzioni) |
| Cosa succede alle pedine saltate | Vengono rimosse dal tabellone | Rimangono sul tabellone (non vengono eliminate) |
| Direzioni di movimento | 4 direzioni (orizzontale e verticale) | 6 direzioni (lungo le linee della stella) |
| Obiettivo del gioco | Eliminare tutte le pedine tranne una | Spostare tutte le proprie pedine nell’area opposta |
| Natura dell’obiettivo | Riduttivo (eliminare pedine) | Di movimento (trasferimento pedine) |
| Posizione finale ideale | Una sola pedina al centro del tabellone | Tutte le pedine nella zona di arrivo opposta |
| Vincitore | Il giocatore stesso (se risolve il rompicapo) | Il primo giocatore che completa il trasferimento |
| Durata tipica | 5-15 minuti | 15-30 minuti (varia con il numero di giocatori) |
| Elemento competitivo | Competizione contro se stessi/il rompicapo | Competizione diretta tra giocatori |
| Interazione sociale | Nessuna (gioco individuale) | Alta (strategia e competizione tra giocatori) |
| Livello di difficoltà | Elevato (richiede pianificazione strategica) | Medio (accessibile ma strategico) |
| Origine storica | Francia, XVIII secolo (leggenda della Bastiglia) | Germania/USA, fine XIX secolo |
| Nome alternativo | Peg Solitaire | Chinese Checkers (Halma Cinese) |
Questa tabella evidenzia chiaramente come, nonostante l’uso comune di tabelloni geometrici e pedine spesso sferiche, i due giochi offrano esperienze completamente diverse: il Solitario della Bastiglia è un rompicapo meditativo individuale, mentre la Dama Cinese è un gioco sociale e competitivo (non un solitario).
Nonostante il nome, il Solitario della Bastiglia non ha nulla a che fare con i solitari con le carte che conosciamo: è considerabile un vero e proprio “gioco da tavolo” anche se con un solo partecipante.
Il gioco della Bastiglia si gioca infatti su un tabellone fisico (in legno, in pietra o plastica) posizionato su un tavolo, utilizzando delle pedine che vengono mosse secondo regole specifiche, soddisfacendo la definizione classica di gioco da tavolo.
Ciò che lo rende “anomalo” è la sua natura di gioco solitario e la sua classificazione anche come rompicapo.
Il Solitario della Bastiglia infatti può essere simultaneamente classificato come:
Nelle collezioni ludiche e nei negozi viene quindi tipicamente collocato nella sezione dei giochi da tavolo, spesso nella sottocategoria dei giochi solitari o puzzle, accanto ad altri rompicapi come il Cubo di Rubik o il Tangram.
Il Solitario della Bastiglia è progettato per una sola persona, ma esistono modalità creative per coinvolgere più giocatori.
Si può utilizzare una modalità “collaborativa” in cui più giocatori possono collaborare nel risolvere il rompicapo, discutendo le strategie e prendendo decisioni congiunte. Ottima opzione per l’apprendimento.
In modalità a turni alternati, i giocatori si possono alternare nell’eseguire le mosse, ottenendo un punteggio in base a quante pedine ogni giocatore elimina durante i propri turni.
Un’altra opzione è la sfida a tempo parallelo, in cui ogni giocatore ha il proprio tabellone e gioca simultaneamente. Vince chi risolve il rompicapo per primo.
In una “variante sabotaggio” i giocatori si possono alternare con obiettivi opposti: uno cerca di risolvere il rompicapo, l’altro cerca di creare situazioni di stallo.
È però importante riconoscere che qualsiasi variante multigiocatore rappresenta una deviazione dal gioco originale, che non ne rispetta le regole ufficiali.
La bellezza autentica del Solitario della Bastiglia risiede proprio nella sua natura meditativa e nella sfida personale contro se stessi e la logica del rompicapo.
Nell’era digitale, il Solitario della Bastiglia è disponibile anche online, attraverso numerose implementazioni su siti web e app per dispositivi mobili, rendendo il gioco accessibile a un pubblico ancora più vasto e ipoteticamente in qualsiasi momento in modalità virtuale.
Nonostante il gusto materico della versione da tavolo, i vantaggi della versione digitale sono svariati: innanzitutto l’accessibilità da ogni luogo senza tabellone fisico, ma anche la possibilità di “tornare indietro” annullando le mosse o la possibilità di imparare meglio vedendo dei tutorial online.
Il gioco è disponibile su siti web dedicati (giocabili direttamente nel browser), app store (iOS e Android con versioni gratuite e a pagamento), e piattaforme generaliste di giochi online.
Su Giochi STARS non lo abbiamo inserito perché preferiamo la versione tradizionale del gioco e perché NOI AMIAMO LE CARTE!
Però puoi sempre scegliere uno dei nostri giochi per giocare in compagnia quando vuoi: gratis, 100% online e senza scaricare nulla.