Il gioco dello Scopone

Regole e trucchi di uno dei giochi di carte più amati

Da Luigi Pirandello a Sandro Pertini, da Dino Zoff a Mina: sono tantissimi gli uomini e le donne appassionati al gioco dello scopone. Donne e uomini famosi ma anche del tutto comuni, uniti da una comune passione per il noto gioco di carte, variante della popolare Scopa.

Le origini del gioco

L’origine dello scopone è avvolta nel mistero. Sembrerebbe che sia stato importato in Italia nel 17esimo secolo dagli Spagnoli, ma il primo documento scritto sul gioco è datato solo 1937: a tale data infatti risale la prima edizione documentata con la descrizione delle sue regole nel Codice di Chitarrella, una raccolta scritta in latino ed attribuita ad un non meglio specificato Signor Chitarrella, probabilmente un monaco domenicano di cui non si hanno notizie biografiche più precise.

Il gioco e le sue varianti

Ci sono diversi modi per giocare a Scopone, ma solitamente si gioca sempre 2 contro 2, a posizioni opposte e con mazzi da 40 carte appartenenti ai 4 diversi semi italiani (bastoni, coppe, denari e spade). Le sue 3 varianti più famose e più amate da uomini e donne appassionati, sono lo Scopone Scientifico, lo Scopone a 10 carte e l’Asso Piglia tutto.

Nello Scopone Scientifico si distribuiscono 9 carte per giocatore e 4 sono in tavola. Gli unici punti sono le scope e i 4 punti di mazzo (Settebello, Primiera, Denari, Carte). Si manda a monte se le carte in tavola all’inizio sono 3 o 4 re.Nello Scopone a 10 carte invece si distribuiscono 10 carte per giocatore e gli unici punti sono le scope e i 4 punti di mazzo.

Infine l’Asso Piglia Tutto, dove si distribuiscono sempre 10 carte per giocatore. Qui i punti sono le scope, i 4 punti di mazzo e la Napola. Gli assi prendono tutte le carte in tavola, compresi se stessi appena giocati, e non fanno mai scopa.

Queste varianti dello Scopone vengono considerate dagli appassionati più strategiche del semplice gioco della Scopa, perché si può dedurre quali carte un giocatore abbia in mano in base alle sue giocate precedenti. Infatti, visto che le carte non sono redistribuite in continuazione, lo Scopone obbliga il giocatore a sforzare maggiormente la propria memoria per ricordarsi quali carte dovrebbe possedere l’avversario.

Il conteggio dei punti

Il giocatore o la coppia di uomini e donne che a scopone hanno totalizzato almeno 21 carte nel proprio mazzo delle prese ottengono un punto. Anche il giocatore o la coppia che hanno preso almeno 6 carte di denari ottengono un punto. Se vi è un pareggio questo punto non viene assegnato. La carta di 7 di denari vale un punto.

Infine anche la Primiera vale un punto. Per Primiera si intende il maggior punteggio che una squadra può costruire con 4 carte, una per seme, secondo i seguenti valori:

  • 7 = 21 punti
  • 6 = 18 punti
  • asso = 16 punti
  • 5 = 15 punti
  • 4 = 14 punti
  • 3 = 13 punti
  • 2 = 12 punti
  • figure = 10 punti. 

Bisogna avere almeno una carta per ciascun seme altrimenti la Primiera è nulla.

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